.:: Camera di Commercio di Lecce ::.

Home > Comunicazione > In evidenza > Imprese: +239 nel trimestre giugno-settembre
Imprese: +239 nel trimestre giugno-settembre

03-11-2016

Tra luglio e settembre, lo stock delle imprese registrate è aumentato di 239 unità, saldo scaturito da 960 nuove imprese iscrittesi nell’anagrafe camerale e 730 cancellazioni. Il tasso di crescita del trimestre si attesta a +0,33%, leggermente inferiore a quello dell’analogo trimestre del 2015 (+0,44%). La dinamica imprenditoriale evidenzia un lieve rallentamento rispetto al terzo trimestre del 2015, i flussi delle  iscrizioni e cessazioni sono tra i più bassi degli ultimi dieci anni, segno, probabilmente, che persistono ancora incertezza nell’affrontare il mercato e resilienza delle imprese marginali ad uscirne. A livello nazionale il tasso di crescita è stato +0,27%; la regione Puglia realizza un +0,34%, mentre, nell’ambito della regione, è la provincia di Foggia a registrare il tasso più elevato pari allo 0,38%, seguita da Taranto (+0,37%). Bari e Lecce si attestano, rispettivamente, a +0,34% e +0,33% mentre Brindisi  registra il tasso di crescita più basso, pari a +0,22%.

I dati del terzo trimestre evidenziano una moderata crescita dello stock delle imprese - dichiara Alfredo Prete - crescita di non immediata imputazione ad uno specifico settore economico per la presenza di  ben 357 imprese cosiddette “non classificate” e che verranno collocate successivamente nei vari settori economici. Senza ombra di dubbio, però, la crescita della base imprenditoriale salentina è dovuta da un lato alla moderazione delle imprese meno strutturate (imprese individuali e società di persone), dall’altro alla “vivacità” delle società di capitale: società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata. La scelta di tale veste giuridica fa sì che le neo imprese siano più  preparate ad affrontare le inevitabili difficoltà di chi, per la prima volta, sceglie di fare l’imprenditore. E’ preoccupante, invece, il lento declino dell’artigianato: i dati evidenziano una perdita di circa 1.600 imprese dal 2009 ad oggi. Diverse sono le cause; in primis la crisi economica che ha fatto crollare i consumi delle famiglie, spingendo fuori dal mercato molte attività. Di queste ultime, alcune probabilmente hanno incontrato difficoltà nel fronteggiare la criticità del periodo anche per non aver saputo o potuto adeguarsi alle profonde trasformazioni che la tecnologia sta operando e che va vissuta come opportunità e strategia vincente”.

Leggi tutto


Esprimi il tuo voto:
Loading........
Voti per questo Articolo: 0
Condividi:
Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter