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Commercio estero, saldo commerciale della provincia positivo, ma in calo: flessione per l'export salentino e crescita delle importazioni

17-10-2017

Negativa la variazione dell’export salentino nel primo semestre 2017;  pur se attenuata dal dato di  aprile-giugno che registra un +2,9%, la variazione del semestre permane negativa - pari a -4,3% - poiché prevale l’andamento, anch’esso negativo, del primo trimestre (-12,2%).
Tra gennaio e giugno l’export della provincia ha raggiunto 243,3 milioni di euro. Le importazioni nello stesso intervallo di tempo hanno registrato una crescita più sostenuta del +5,1%, risultando pari a 160,6 milioni di euro. Queste dinamiche hanno portato a un saldo commerciale comunque positivo (+82,7 milioni di euro), ma in calo rispetto al primo semestre 2016 (+105,7 milioni).
“Anche se in leggera ripresa, i dati del primo semestre dell’export salentino mantengono il segno rosso –
commenta Alfredo Prete - Mi auguro vivamente che i segnali di miglioramento del contesto economico nazionale ed internazionale facciano da traino alle vendite estere delle nostre imprese nella seconda parte dell’anno; il quadro economico degli ultimi anni non è entusiasmante, ma i segnali positivi nello scenario Italia ci sono, pur permanendo, nell’export italiano in generale e in quello leccese in particolare, un punto debole a mio avviso particolarmente rilevante: l’innovazione digitale delle piccole imprese ed  il commercio elettronico. Purtroppo il gap che caratterizza le imprese del nostro territorio ed in particolare le imprese del sud, rispetto alla realtà internazionale è notevole. Il sistema camerale, proprio per ridurre tale divario, ha  avviato in questi giorni il progetto Ultranet, relativo al piano di promozione nazionale della diffusione della  Banda ultralarga. Il sistema camerale intende, infatti, contribuire al recupero del ritardo digitale accumulato dal Paese, quart’ultimo nella classifica dei 28 Stati dell’Unione europea secondo il Digital Economy and Society Index 2017. Anche il Piano export sud, lanciato dall’ICE la settimana scorsa, presenta spunti interessanti nell’ambito del commercio digitale. Il piano si basa su 50milioni di euro di fondi europei destinati ad attività di formazione e supporto promozionale nei prossimi quattro anni. Circa il 90% delle risorse è destinato alle regioni del Sud tra cui la Puglia. L’agroalimentare e i vini, la moda, l’arredo e le costruzioni, l’alta tecnologia e l’energia sono i settori interessati dalle iniziative”.

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