Camera di Commercio di Lecce - http://www.le.camcom.gov.it/

Certificati d'origine

11 April 2016

Stampa

Certificato d’origine

 
Il certificato di origine è un documento, rilasciato su modello comunitario, che attesta l'origine delle merci esportate in via definitiva,  in applicazione di quanto previsto dal Regolamento CEE n. 2454/93 del 2.7.1993.
Può essere richiesto alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione l’impresa   ha la propria sede ( legale, operativa  o  unità locale)  o la persona fisica ha il domicilio.
Le disposizioni per il rilascio dei certificati comunitari di origine sono impartite dal Ministero dello Sviluppo Economico che, con Nota del 26 agosto 2009, Prot. 75361, ha predisposto - d’intesa con Unioncamere - una nuova Guida per il rilascio dei certificati d’origine da parte delle Camere di Commercio.
Per le modalità di compilazione e per consultare la normativa di riferimento, è possibile scaricare qui la Guida ed i relativi allegati.
Il certificato di origine, così come definito dal Regolamento CEE N. 2454/93, prevede l’indicazione, in fase di compilazione, di una serie di precise informazioni  sulla spedizione. Non sono possibili informazioni aggiuntive, ad eccezione di quelle che è consentito inserire nella casella 5 Osservazioni.
Le norme specificano che le esigenze dei crediti documentari non possono interferire sul rispetto delle suddette disposizioni e sulle informazioni ammesse nel certificato.  In nessun caso, pertanto, potrà  essere addebitata alla Camera di Commercio emittente la responsabilità per eventuali discrepanze tra certificato di origine regolarmente emesso e  condizioni fissate dai crediti documentari.
Per consentire alla Camera di Commercio di svolgere l'attività di accertamento propedeutica al rilascio del certificato di origine,  occorre :
nel caso di merce prodotta  interamente in Italia o altro Stato membro della Comunità Europea – che, sul retro della  domanda siano indicati il luogo di produzione della merce e il nome del produttore , onde consentire eventuali accertamenti . In questo caso  l’esportatore potrà avvalersi della dichiarazione  ai sensi dell’art. 47 del DPR N. 445/2000,  accompagnata dalla fotocopia del documento di identità, nella quale dovrà  fare riferimento allo stabilimento di produzione (ragione sociale e indirizzo); in questo modo non sarà necessario presentare le fatture di acquisto,  che saranno richieste successivamente in caso di controllo a campione. Nel caso in cui l’esportatore abbia acquistato la merce da un commerciante italiano/comunitario,  è opportuno che acquisisca, anche  a  sua tutela,  una dichiarazione  del fornitore  (su carta intestata, firmata in originale con allegato documento di identità in corso di validità oppure firmata digitalmente dal legale rappresentante) indicante  il Paese di origine e lo stabilimento di produzione della merce.  La Camera di Commercio deve essere, infatti, informata prima del rilascio del certificato di origine – dal richiedente o direttamente dal venditore - sull’effettivo produttore della merce ed il relativo indirizzo. Sulle dichiarazioni rese ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 saranno effettuati  i controlli a campione  resi obbligatori dall’art. 71 dello stesso  DPR.  Pertanto, si richiede all’utenza la massima collaborazione anche durante l’effettuazione degli eventuali controlli. Inoltre, ogni qualvolta la Camera ritenga necessario effettuare ulteriori verifiche,  potrà richiedere ogni informazione o documentazione utile a conoscere l’origine della merce.  Nel caso in cui l’esportatore/richiedente non intenda avvalersi della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, la Camera procederà al controllo di tutta la documentazione probatoria dell’origine. Per rispetto della segretezza commerciale potranno anche essere accettate  indicazioni di produttori da parte dei fornitori, purchè accompagnate da dichiarazioni firmate dal legale rappresentante con allegata copia di un documento di identità in corso di validità. In tal caso, l’impresa richiedente dovrà precisare, sul retro della richiesta di certificato, ai sensi degli artt. 47 e 76 del DPR 445/2000: “A tutela della segretezza commerciale, le indicazioni dei produttori saranno presentate con dichiarazione a parte del mio fornitore……” Tale dichiarazione non esonera la responsabilità del richiedente che, a sua tutela, dovrà farsi rilasciare dal fornitore dichiarazione del Paese di origine della merce.
    
Per merce non interamente di origine  comunitaria, ma  che abbia subito in Italia  o altro Paese della Comunità Europea l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale economicamente giustificata effettuata in un’impresa attrezzata a tale scopo (art. 24 Reg. CEE 2913/92)  dovrà essere indicata la ragione sociale e l’indirizzo di tale impresa. Documentazione da allegare: la stessa indicata al paragrafo precedente.
Per  merce di origine non comunitaria, occorrerà esibire, contestualmente alla richiesta del certificato di origine,  uno dei seguenti documenti:
· i certificati di origine in originale emessi da  Organismi del Paese terzo abilitati al rilascio. Tale documento sarà conservato agli atti della Camera di Commercio;
· originale (in visione)  di altri  documenti che giustifichino l’origine della merce: polizze di carico, bolle d’importazione, certificati di qualità e sanitari rilasciati da Enti pubblici abilitati,  lettere di vettura, sempre se su tali documenti è chiaramente indicato  il Paese di origine.  A comprova dell’origine non possono essere presentati documenti di origine preferenziale.
Pertanto, nel richiedere on-line il rilascio di un certificato  per merce di origine terza,  è necessario depositare presso l’Ufficio Commercio Estero anche gli originali dei documenti comprovanti l’origine.

Si rammenta  che le dichiarazioni rese ai sensi dell’art. 47 del D.P.R.  28/12/2000 n. 445  hanno valore di dichiarazione resa di fronte a pubblico ufficiale, con le conseguenti responsabilità del dichiarante in merito al contenuto delle dichiarazioni medesime,  in base a quanto disposto dall’art. 76 del suddetto  D.P.R.  
La documentazione presentata dovrà essere conforme alle regole commerciali.
· Tutte le indicazioni contenute nel certificato d'origine sono redatte sotto completa responsabilità dell'esportatore.
· Tutte le dichiarazioni erronee sull'origine sono considerate come un'infrazione nei confronti dell'amministrazione doganale.
Per i costi, tempi e modalità di rilascio dei certificati di origine e degli altri documenti per l’estero, è possibile consultare l'apposita pagina.
 
 
 
 
 
 
 
.