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La Conciliazione turistica

05 November 2013

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La Camera offre al territorio salentino un nuovo servizio:
la Conciliazione turistica


Il tempo è denaro, ogni ritardo della definizione dei rapporti economici costituisce una negatività per le imprese. Ciò è particolarmente rilevante per le controversie relative alla definizione dei rapporti economici, laddove i ritardi si riflettono sull’affidabilità degli investimenti, sulla praticabilità dei rimedi e sull’efficacia dei provvedimenti ottenuti a seguito di processi lunghi e difficili. Non a caso il primo intervento legislativo volto all’introduzione delle tecniche di risoluzione delle controversie alternative alla giurisdizione in Italia da annoverare è la legge 29 novembre 1993, n. 580 sul riordino delle camere di commercio: già con la riforma il legislatore ha promosso l’attivazione, presso gli enti camerali, di camere arbitrali e di conciliazione in grado di agevolare la risoluzione stragiudiziale di controversie tra imprese e tra imprese e consumatori.


Ed è per questo che il Sistema camerale accoglie con estremo favore la proposta di reintrodurre l’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale contenuta nel decreto legge “Fare” (Testo varato il 15 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri). Tale previsione è il frutto di sollecitazioni arrivate dal mondo delle categorie economiche, dalla magistratura e dall’Europa.
Infatti il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in occasione dell’Assemblea annuale si è soffermato sulla necessità di insistere sullo sviluppo di questi strumenti . A favore della mediazione si sono espressi poi il Primo Presidente della Corte suprema di Cassazione Giorgio Santacroce, il Vice-Presidente del CSM Michele Vietti e di recente, nell’ambito della decisione che abroga la procedura di infrazione 2010/286/UE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Italia, il Consiglio dell’Unione europea ha deliberato una raccomandazione sul programma nazionale di riforma 2013 dell’Italia che invita, tra l’altro, ad investire sulle procedure extragiudiziali di risoluzione delle controversie.


La Camera di Commercio di Lecce è pronta a mettere la propria esperienza a disposizione del territorio salentino affinché il ritorno all’obbligatorietà possa essere solido ed efficace, superando quelle resistenze che in passato l’avevano ostacolata. I vantaggi che l’introduzione della condizione di procedibilità hanno prodotto nel nostro ordinamento giuridico prima dello stop della Corte Costituzionale sono senza dubbio significativi: nel periodo da marzo 2011 a maggio 2013, le mediazioni depositate presso gli organismi delle Camere di Commercio sono state oltre 35.000 e nel 60% dei casi sono stati raggiunti accordi tra le parti. Nello stesso periodo i vari organismi di mediazione hanno gestito a livello nazionale ben 220mila controversie.


E’ necessario continuare ad investire anche sulla mediazione volontaria e su specifici ambiti, come quello del turismo e l’Ente camerale intende promuovere la conciliazione turistica quale ulteriore elemento di qualificazione dell’offerta turistica del territorio sia per le imprese, che vedono accrescere la customer care, che per i turisti i quali vedono così garantita la tranquillità delle proprie vacanze.


L’Organismo di Mediazione della Camera di Commercio di Lecce offre alle imprese ed ai consumatori della provincia la disponibilità di n. 64 mediatori abilitati di cui n. 22 esperti nelle controversie in materia di consumo e n. 2 esperti nella materia internazionale. Al fine di favorire una maggiore diffusione della cultura della mediazione è stata introdotta l’esenzione da tutte le spese per i procedimenti di mediazione avviati nei mesi di giugno e di luglio del corrente anno.


Referente: Matteo Sciarrillo
Responsabile ufficio “Conciliazione, Camera arbitrale”
Phone: +39 0832 684213
Fax: +39 0832 684323
E-mail: matteo.sciarrillo@le.camcom.it